Di natura, musica e parole. Il “cantiere della bellezza” del 21 agosto a Morcone

Se la storia d’oggi

ancora di noi non ha parlato

vogliamo scriverne, di pagine,

e raccontarci a perdifiato”

Con queste parole, declamate con estrema grazia in un teatro naturale d’eccezione quale l’Area Presepe di Morcone, la poetessa Antonella Pagano ha aperto il “cantiere della bellezza” del 21 agosto scorso, quando i suoni dellOrchestra Filarmonica di Benevento si sono intrecciati con la poesia, con le “sillabe innamorate” che l’artista ha dedicato al nostro borgo in occasione dell’evento “Passeggiando nella storia. Suoni che incontrano la natura”.

ph. Domenico Vignone

Lì dove, agli inizi di gennaio, si svolgono le scene de “Il Presepe nel Presepe”, in una calda sera d’estate abbiamo vissuto un altro evento di rara suggestione: senza palco, a diretto contatto con la natura, i giovani talenti dell’OFB, sotto la direzione del M° Marco Attura, hanno magistralmente eseguito le più belle colonne sonore di film premi Oscar, rendendo anche un sentito omaggio al compianto Ennio Morricone. Le soavi parole d’amore e di ringraziamento alla vita della performer lucana hanno aggiunto bellezza alla bellezza, creando un connubio perfetto tra parole e musica.

Altre parole, altri suoni, altre rime hanno accolto, prima del concerto, i tanti partecipanti al trekking urbano organizzato dall’impresa culturale Kinetès – Arte Cultura Ricerca Impresa.

I lettori de La Cittadella ben conoscono queste “altre parole”: sono le stesse che possono leggere da giugno, da quando ho il piacere di raccontare Morcone attraverso luoghi, storie e personaggi del presepe napoletano. Esattamente questo è avvenuto -ma vis-à-vis- quel pomeriggio, quando con i visitatori abbiamo seguito la scia di una immaginaria cometa che, passo dopo passo, ci ha condotto davanti a quella grotta dove, ogni anno, nasce il nostro Gesù Bambino: quella sera, però, sapevamo che quel luogo così familiare ci avrebbe emozionato in un altro modo, del tutto nuovo.

Passeggiando nel cuore antico della nostra Morcone tra scale, piazzette e botteghe artigiane riaperte per l’occasione, la suggestione di trovarsi all’interno di un presepe a grandezza naturale è stata amplificata dai coinvolgenti suoni del gruppo musicale Fusione e dalle divertenti performance della compagnia teatrale Red Roger: ancora arte, espressa nelle sue varie forme, per creare un riuscitissimo racconto corale del nostro borgo. Fino, poi, a lasciare la parola alla maestosità della Prece, al torrente San Marco, al ponte, al mulino e, poco oltre, alla cometa che ci aspettava.

I doverosi e sentiti ringraziamenti per la manifestazione, inserita nell’ambito della rassegna culturale Open-art Campania, vanno alla Scabec -Società Campana Beni Culturali – e al Comune di Morcone, senza dimenticare la Kinetès, nella persona di Rossella Del Prete che, innamorata di Morcone e ben consapevole delle straordinarie potenzialità del nostro paese, ha colto al volo l’occasione per trasformarlo in un palcoscenico diffuso a cielo aperto.

Ancora, un sentito grazie va a tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo affinché tutto riuscisse alla perfezione e, infine, ai numerosi ospiti che hanno inaugurato, insieme a noi morconesi, questo prezioso “cantiere della bellezza”.

L’inaugurazione, si sa, è solo un inizio: quindi, ad maiora!

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