Penna a sfera: mi presento

Penna rossa, penna gialla,

penna bianca, penna nera,

per gli amici solamente Penna a sfera…

(Penna a sfera, A.Venditti, 1975)

Quando penso alla scrittura, le prime cose che mi vengono in mente sono un foglio di carta e una penna a sfera, appunto. Un’immagine sicuramente vintage ma che mi rappresenta alla perfezione.

Taccuini, agende e quaderni di ogni sorta insieme a penne di tutti i colori non mancano mai sulla mia scrivania e nella mia borsa: mi accompagnano da sempre, così come l’amore per la parola, scritta e orale, e il piacere di raccontare. Condividere visioni, suggerire punti di vista, accompagnare lo sguardo e i pensieri di chi mi ascolta e mi legge è un privilegio, una passione e un lavoro affascinante.

I racconti, però, mi piace pure ascoltarli e il nome del mio blog è anche un piccolo omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani e ad una storia in musica: Antonello Venditti e la sua Penna a sfera. Qui una precisazione è doverosa: durante la stesura di questo blog, nessun direttore di giornale subirà la stessa sorte del malcapitato della canzone, promesso!

Qualcos’altro su di me: sannita d’origine e napoletana d’adozione, sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e da svariati anni collaboro con un collettivo che si occupa di arte presepiale e di scultura contemporanea: sono mondi che sembrano distanti tra di loro ma che si avvicinano fino a toccarsi quando, come nel nostro caso, un’arte antica legata alla tradizione napoletana viene portata avanti con sguardo moderno e resa ancora più interessante da una continua ricerca su forme e contenuti. Si lavora, così, con le storie, le leggende, i miti, i mille volti della cultura partenopea che sono diventati, giorno dopo giorno, la mia coinvolgente palestra del racconto. E quando abbiamo dato vita ad una galleria d’arte contemporanea, le storie da raccontare si sono moltiplicate: tra pittura e scultura, fotografia e perfomance, ho avuto modo di conoscere tanti artisti e altrettante visioni da ascoltare, prima, e  affidare, poi, con grande cura, agli interessati e ai curiosi.

Ecco, cura: in questo termine è racchiusa tutta l’attenzione che cerco di impiegare nel trasmettere ciò che conosco a chi vi si avvicina per la prima volta. Questa meravigliosa parola definisce meglio di ogni altra il mio amore per questo lavoro.

Ma la cura presuppone una relazione, quindi un incontro e una condivisione senza la quale ciò che faccio avrebbe ben poco senso: il blog, se lo vorrete, sarà il luogo dove ritrovarci, sarà lo spazio che accoglierà le storie che ho raccontato finora e quelle che racconterò in futuro.

Un grazie sincero a chi avrà la voglia e la pazienza di conoscerle.

Buona lettura!

Alba La Marra

PS: dal mese di giugno mi potete leggere anche sul mensile storico di Morcone (BN), LA CITTADELLA.

2 Risposte a “Penna a sfera: mi presento”

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